CONTRIBUTI E PROPOSTE PER UN NUOVO PSC PDF Stampa E-mail
Giovedì 01 Luglio 2010 11:54

Al  Sig.  Assessore Politiche della Programmazione e

Pianificazione del territorio, Piano Strutturale,

Edilizia Privata, Espropri, Protezione civile e

Decentramento del Comune di Rimini

 

Oggetto : Conferenza di Pianificazione per il nuovo Piano Strutturale del Comune di Rimini

 

In seguito alla visione della documentazione ed alla partecipazione delle sedute relative alla conferenza in oggetto le Associazioni del Forum Ambiente della Provincia di Rimini ( Basta merda in Mare, Marinando, Rifiuti Zero, Associazione Vegetariana Italiana, Il Nido di Gaia, La Collina di Vaniglia, Maricla, WWF Rimini, A.M.B. Del.ne “A. Battarra”, Guardia Costiera Ausiliaria Rimini Rescue, "e l' uomo incontrò il cane" K. Lorenz, Liberi Tartufai onlus )  esprimono le seguenti osservazioni e proposte :

1) Compiacimento del Forum Ambiente per gli obiettivi e le finalità indicati dal PSC che, prendendo atto che  il sistema insediativo finora applicato ha raggiunto livelli di criticità non più sostenibili, prevede che la pianificazione territoriale, prima di intraprendere qualsiasi intervento, deve avere come  presupposto che  il territorio è patrimonio non infinito e non riproducibile.

2) Dato che gli interventi programmati dal PSC sono attuati con un secondo strumento, il Piano Operativo Comunale (POC), le cui previsioni però scadono se i relativi Piani Urbanistici Attuativi (PUA) non sono adottate entro 5 anni è necessario che i POC rispettino scrupolosamente le linee di indirizzo indicate e in proposito è forte la preoccupazione che gli obiettivi e i propositi  del PSC rimangano solo sulla carta.
Visto che il meccanismo individuato per realizzare gli scenari indicati è la procedura definita “perequazione urbanistica”, non si vorrebbe infatti che portatori di interessi particolari, volti  a tesaurizzare  diritti acquisiti  o da acquisire, riescano a prevaricare  sistematicamente gli interessi della collettività.
E’ necessaria quindi l’ istituzione di un tavolo di confronto permanente al quale devono  partecipare le Associazioni Sociali interessate aventi fra le finalità statutarie la tutela dell’ ambiente e del territorio, essendo queste portatrici di interessi generali-collettivi e non espressione di esigenze  di singole categorie.

3) Considerato che le infrastrutture programmate, unitamente alle nuove edificazioni,  contribuiranno a depauperare il territorio, cementificandolo ed impermeabilizzandolo ulteriormente, saranno necessari contestuali interventi di mitigazione.
Si auspica quindi che l’ attuazione della “riqualificazione”, dell’ammodernamento e della delocalizzazione strategica del patrimonio immobiliare esistente dalla zona sud alla zona nord e in quest' ultima dalla fascia costiera all' area alle spalle della falesia, rispetti scrupolosamente  criteri di compatibilità paesaggistica, sostenibilità ambientale, bio-edilizia, efficienza energetica e di corretta gestione di tutte le risorse idriche, acque reflue comprese.

4) Si constata purtroppo come il trasporto individuale automobilistico venga considerato prioritario e la soluzione alle esigenze della mobilità viene individuata nel realizzare sempre nuove strade, senza per altro bloccare l’ espansione urbanistica.
Per fronteggiare le esigenze attuali e future sarebbe invece più opportuno impostare il piano trasporti sull’ organizzazione e non continuando ad aggredire ciò che rimane del territorio con strutture viarie di vario tipo.

Ribadendo la necessità di un progetto organico ed efficiente di Trasporto Pubblico Locale  e di mobilità lenta a livello comunale e costiero, si constata come, allo stato dei fatti la programmata  realizzazione del TRC possa rivelarsi un’ opera inutile, devastante per il territorio, oltre che costosissima.  Si tratta infatti di una proposta datata, prevedente la “convivenza “ necessaria con gli attuali mezzi di trasporto (ferrovia e filovia) o al massimo la dismissione delle attuali linee filoviarie, elaborata insieme ai contemporanei progetti contemplanti la realizzazione di una  3a corsia  della A14 e di nuova SS16.
Si auspica pertanto una pausa di riflessione e prendere in considerazione soluzioni meno ambiziose ma più pratiche e meno impattanti, quali mantenere e potenziare le linee filoviarie, mettendole in “rete”, cominciando ad esempio con il collegare la stazione ferroviaria con il Centro Congressi.

5) L’ implementazione di aree verdi e del patrimonio arboreo tramite la piantumazione di pini o essenze  varie autoctone ( tigli,  lecci. ecc..)  si ottiene innanzitutto salvaguardando l’ esistente e naturalizzando  o rinaturalizzazione  alcune porzioni di territorio.

Ad iniziare con il preservare dalla distruzione almeno la porzione più  bella e strutturata del Parco Sacramora di Viserba modificando il progetto di prolungamento di Via Sozzi.

6) Data l’ estrema  importanza di quanto previsto dal Regolamento Urbanistico ed Edilizio  in tutti gli interventi di realizzazione o ristrutturazione,  il  Forum Ambiente della Provincia di Rimini, come ripetutamente annunciato, chiede di partecipare alla stesura del testo di questo documento.