Marecchia da scoprire PDF Stampa E-mail

Negli ultimi 20 anni in Italia e identicamente in Romagna si è assistito ad un consumo smisurato di Suolo. Nel 2006 l’Unione Europea è intervenuta in materia con una declaratoria per una strategia di protezione del suolo in cui si chiarisce che il Suolo richiede tempi talmente lunghi per formarsi che va considerato una risorsa essenzialmente non rinnovabile.

I dati Istat (2007) dicono che nel periodo1990-2005 l’Italia ha subito una perdita di suolo di 240.000 ettari/anno pari a 3,6 milioni di ettari, un territorio grande quanto Lazio e Abruzzo messi insieme.

L’Unione Regionale delle Bonifiche Emilia-Romagna (2007) dichiara che dal 1990 al 2005 nella nostra regione abbiamo perso una superficie agricola di13.500 ettari/anno per un totale di 202.000.

L'urbanizzazione di superfici agricole e naturali trasforma irreversibilmente learee interessate che diventano, impermeabilizzate, generatrici di traffico ed ecologicamente impattanti. In termini sociali queste aree comportano alti costi unitari di infrastrutturazione e frequente inadeguatezza dei servizi sanitari, sociali e culturali.

Ma è sul versante culturale ed ecologico che si registrano gli effetti più devastanti del consumo di Suolo. Il Suolo naturale è un elemento del paesaggio e del patrimonio culturale, ci fornisce cibo, biomassa e materie prime, svolge un ruolo fondamentale per il mantenimento della biodiversità e per la produzione di ossigeno e sequestro di carbonio con conseguente riduzione delle emissioni di CO2.

Le Associazioni L’umana Dimora, Mareciamia, Insieme per La Valmarecchia, La Pedivella, Pedalando e Camminando, WWF, Legambiente Bellaria, Maricla, Associazione Vegetariana Italiana, con il supporto di Volontarimini, nell' ambito del  progetto "Valmarecchia-Valorizzazione e Tutela per lo Sviluppo", hanno organizzato un Convegno, patrocinato dalla Provincia di Rimini, dalla Comunità Montana dell’Alta Valmarecchia e dai comuni dell' Unione Valle del Marecchia che si terrà

Venerdì 12 Novembre presso la Sala Marvelli in

Via Dario Campana 64,con inizio ore20.30

Il convegno mira a coinvolgere le numerose sfere della società riminese interessate al fenomeno del consumo di Suolo per condividere un approfondimento delle conoscenze. Gli organizzatori nvitano il mondo della cultura e della scuola, i professionisti e le forze economiche, le associazioni professionali e di categoria per informare e dibattere sui metodi di indagine e sulle tecniche di quantificazione del consumo di suolo, sui numeri e sugli effetti del fenomeno e sui percorsi amministrativi che consentono di vanificare i limiti previsti dai Piani territoriali.